Associazioni nazionali di bed & breakfast e affittacamere: esistono? Associazioni di categoria: esistono?
Non esistono associazioni nazionali ufficiali di bed & breakfast e affittacamere. Le due categorie sono diversamente regolamentate. Informazioni e chiarimenti sulla storia e le leggi sul B&B, dall'associazionismo selvaggio, alle tentazioni sindacaliste e impenditoriali, alle prospettive future.
Bed & Breakfast in Italy – Strutture Turistico Ricettive di Classe, nata a Roma, cuore del settore in Italia e luogo putativo della prima normativa vigente sull’esercizio saltuario di alloggio e prima colazione, è stata il primo gruppo ad occuparsi di questo ramo turistico in Italia. Grazie al successo ottenuto, molte altre associazioni sono nate negli anni seguenti spesso ispirandosi alla nostra realtà, imitandone il nome o ricalcandone le proposte.
Il servizio di alloggio e prima colazione (Bed & Breakfast) è stato regolamentato per la prima volta nella regione Lazio con la legge regionale 18 del 29/5/1997. In seguito, tutte le regioni d’Italia, con l’eccezione della Toscana e della provincia di Bolzano, hanno provveduto a emettere sostanzialmente identici ma diversi in alcune particolarità, ad esempio: - numero massimo camere: 3 (Emilia Romagna e Abruzzo 4) - numero massimo posti letto: 6 (Sicilia 20, Veneto quantità non specificato)
Unici impegni sono: - il buon mantenimento degli ambienti e della pulizia - la preparazione della colazione - la denuncia alle autorità competenti dei clienti arrivati - emissione, ai fini Irpef, di ricevuta non fiscale alla partenza degli stessi.provvedimenti simili,
Non esiste un’associazione di categoria dei gestori di B&B: questi non costituiscono una corporazione di lavoratori sindacalizzabile, ma un insieme eterogeneo di proprietari che svolgono attività ricettiva occasionale, nell’ambito della normale quotidianità domestica e non in forma imprenditoriale, non possiedono parita iva, né sono gravati da incombenze fiscali, amministrative e legali. Gli affittacamere sono invece i gestori di professione, con strutture più ampie pari a piccoli alberghi e una contabilità complessa, incluso il superamento degli esami per la non facile iscrizione al RIT (Registro Imprese Turistiche).
Si assiste invece alla comparsa in scena di inquietanti personaggi che si autoincoronano con titoli impropabili e talvolta grotteschi, unificando sotto lo stesso vessillo classi in competizione o in conflitto: B&B, affittacamente, agriturismi, sono tipologie ricettive distinte e soggette a regolamentazioni specifiche e non equiparabili.
La rapida diffusione della formula ha infatti incitato latenti pulsioni imprenditoriali, che motivano ad avviare o gestire un B&B con un intento affaristico fine a se stesso, che inquina la purezza con cui viene svolta quest'attività e la modalità con cui è stata regolamentata, in quanto saltuaria e tale da non costituire mai reddito primario. In particolare, da subito si è infatti evidenziata la sostanziale differenza tra la professione di affittacamere e l’attività di gestore di Bed & Breakfast. Riassumendo, quest’ultimo:
- ha carattere saltuario (obbligatori almeno 90 gg di chiusura all’anno anche non consecutivi) -non prevede l’iscrizione alla camera di commercio né al REC né l’apertura di una partita IVA (solo in Sicilia è richiesta per l’erogazione dei fondi regionali) -necessita solo dell’autorizzazione rilasciata dalla APT locale.
La prospettiva futura è nella valorizzazione delle potenzialità sociali insite in questa formula ricettiva, di incontro e scambio culturale. Promuovendo lo spirito di accoglienza e di ospitalità, il B&B può raggiungere quella maturità turistica attualmente inibita dagli equivoci e dal declassamento a modalità di alloggio alternativa e inferiore, di ripiego rispetto alla sistemazione in albergo.