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Natura e Avventura


Un "Po'" per Tutti, Proposte per il Turismo Fluviale

Percorsi naturalistici e storici lungo le anse del Grande Fiume

Crociere in battello, visite ai comuni rivieraschi, escursioni nelle oasi naturalistiche, mostre fotografiche, spettacoli, giochi e occasioni di incontro: fioriscono le iniziative di valorizzazione del Po’, che propongono itinerari naturalistici, storici e turistici:

·In bici: otto percorsi cicloturistici con dieci aree attrezzate per picnic
·In battello: mini-crociere sul fiume, attraversando il parco del Mincio, fino a sfociare nel lago di Mantova, per ammirare la suggestiva immagine della città riflessa sulle acque
·A cavallo: costeggiando le acque, affiancati dalle guide dei circoli equestri sorti a ridosso degli argini
·In mongolfiera: sorvolando il sinuoso percorso del fiume con l’intricata tessitura del delta
·A piedi: passeggiando lungo gli argini, tra i pioppeti, i parchi e le oasi naturali.

Nella giornata “Un Po’ per tutti” dedicata al fiume ad inizio estate, la navigazione in battello prevede scali sui comuni rivieraschi, per visitare mostre d’arte ed esposizioni di antichi attrezzi per la pesca e l’agricoltura, e la discesa del Po in Kajak dei canoisti del gruppo Taborowskij, pagaiando per quasi tutti i 652 chilometri del fiume.

A Cremona, nello stesso periodo, si tiene il Palio delle regioni del Po’, gara di canottaggio tra gli equipaggi di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, in costumi d’epoca d’inizio Novecento.

Costanti sono i monitoraggi delle acque e delle specie faunistiche da parte di Guardiaparco e guide naturalistiche, le attività di ricerca in collaborazione con le Università di Torino, Alessandria e Pavia, le inziative didattico-educative per bambini per un’esperienza di osservazione e di studio dell'ambiente.



Parco del Vesuvio, tra Archeologia e Natura

In allestimento il Giardino, profumi e colori della macchia mediterranea

Un parco anomalo, di limitata estensione, elevata densità abitativa, con presenza di siti archeologici e percorsi panoramici e ortobotanici.
Edilizia inespansione e rischio sismico rendono delicatissimo l'equilibrio idrogeologico e richiedono complessi interventi di ingegneria naturalistica, tecniche di assestamento ambientale che utilizzano la vegetazione in funzione antierosiva e di rinaturazione.
La ricchezza dei suoli lavici dona qualità organolettiche uniche ai prodotti della terra, come l'albicocca vesuviana, le ciliegie, i pomodorini del pizzo e l’uva, da cui si ottiene il vino doc Lacryma Christi.

In allestimento "il Giardino dei profumi e dei colori”, iniziativa estetica e naturalistica di valorizzazione delle specie vegetali della macchia mediterranee dai colori e profumi più intensi, per colpire vividamente i cinque sensi. Con una cartellonistica illustrativa completa di immagini, caratteristiche della specie vegetale e stagione di fioritura, per aggiungere una valenza didattica e divulgativa. Un'esperienza per tutti i visitatori, studiata soprattutto per bambini, anziani e disabili.

La sentieristica del Parco
Il Parco nazionale del Vesuvio prevede diversi percorsi naturalistici, alcuni in allestimento, con stradelli forestali di avvicinamento.

Sentieri agricoli, dedicati alle attività agrosilvopastorali e al patrimonio architettonico di masserie, cappelle di campagna, pozzi e abbeveratoi.
Sentieri educativi, veri laboratori di educazione ambientale
Sentieri panoramici, ascese panoramiche al cratere del Vesuvio
Sentieri di connessione, percorsi misti, che non prevedono un unico senso di percorrenza. Abbracciano tratti di più sentieri
Sentieri sportivi, per attività ecocompatibili a basso impatto ambientale
Sentieri natura circolari rete di sentieri naturalistici dotati di diversi gradi di difficoltà.


Il parco si articola in tre sotto-aree:


Il versante costiero: con la più elevata densità abitativa, commistione di aree residenziali, produttive e storico-naturalistiche.
Il versante sarnese-stabiese: estesa coltivazione di vigneti e frutteti e presenza di siti archeologici, tra cui i resti di Pompei.
Il versante del Monte Somma:con valloni boschivi e terrazzamenti agricoli, dalla periferia orientale di Napoli all’area nolana.



Ninfa, un Giardino Esotico nel Cuore del Mediterraneo

La purezza dell’acqua
La delicatezza dei roseti
La rarità delle specie

L’oasi di Ninfa è un incantevole paradiso esotico, di ruscelli, vegetazione rigogliosa e fiorita, resti delle torri merlate di castelli medievali, avvolti dall’edera e dalle rose. Si trova alle pendici del Monte Mirteto presso Norma, in provincia di Latina, vicino un romantico laghetto su cui si riflette la torre del Castello, fatto costruire da Pietro Caetani, nipote di Bonifacio VIII, verso la fine del XIII secolo. Il suo nome deriva dal tempio dedicato alle Ninfe, che in età classica sorgeva presso il laghetto.

Le specie vegetali presenti nel giardino spaziano dall'acero giapponese nano a foglia rossa, all'acero bianco del Nord america, alle enormi foglie della Gunnera manicata dell'Amazzonia, alla Zanteschia Aetiopica del Sud Africa. La fauna comprende 152 specie di uccelli, specie comuni come le libellule, le lucertole, le volpi, i tassi e infine la rarissima trota macrostigma dai fianchi macchiati, una specie che vive soltanto in acque purissime come quelle del fiume Ninpheus. L’Oasi ricopre 1800 ettari e viene gestita dalla Fondazione Roffredo Caetani con il Fondo Mondiale per la Natura e la Lipu.

Cartolina da Ninfa

"Attraversata dal fiume che, nascendo poche centinaia di metri più a nord, si presenta nella più ricca delle trasparenze, Ninfa è un esempio unico di perfetta fusione di natura, arte e storia.

Alle numerose chiese in rovina, al castello, alla doppia cinta di mura perimetrali, alle abitazioni dirute, alle torri di guardia, ai resti degli approdi fluviali, ai ponti che scavalcano il fiume si accompagna la scoperta di un giardino fatto di migliaia di piante, cespugli, alberi d’alto fusto, roseti, essenze provenienti da ogni clima del mondo e qui acclimatatesi, disposte secondo un preciso disegno voluto dall’amore del buongusto, per stimolare la fantasia e insinuare nel visitatore un gradevolissimo sentimento di riconciliazione con il mondo."


Pier Giacomo Sottoriva, giornalista e direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Latina

Modalità della visita

- da aprile ad ottobre: il primo sabato e la domenica successiva
- il 1° maggio
- la terza domenica di aprile

Per i gruppi si può concordare un'apertura speciale.
Orario di apertura: 9-12; 14,30-18 (a luglio, agosto e settembre:15-18,30)
Le visite sono guidate
Biglietto: euro 7,50 - per gruppi 6,50.

Informazioni:
"Fondazione Caetani" - Tor Tre Ponti, Latina - Tel.0773/632231
A.P.T. di Latina - Tel. 0773/695404 - fax 0773/661266
Uffici Informazioni I.A.T. di Terracina: 0771/727759
LIPU - tel. 0773/484993 (dalle 16 alle 18)
Portineria di Palazzo Caetani, Roma - Tel. 06/68803231
WWF Roma - Tel. 96/6896522 (dalle 16 alle 19)


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